In questo primo articolo voglio parlare della cosiddetta "cultura del perdono".
Ok, prima di entrare nel vivo premetto che quello che state per leggere potrebbe, anzi, romperà sicuramente le palle a tutti coloro che difendono la Chiesa, i suoi valori morali, o meglio, i valori morali che la Chiesa VI vuole insegnare. Mi pare che non serva aggiungere altro.
Dunque, iniziamo a dire cos'è, questa BENEDETTA ( le parole non le uso a caso!) cultura del perdono... è uno dei tasselli che compongono la cultura di cui siamo figli, la cultura derivante dai dettami della Chiesa cattolica. Cosa ci insegnano? Che ok, l'uomo è figlio di Dio, ma rispetto a lui non siamo immortali, onnipotenti, e ci mancano anche altri "superpoteri"...ed è tutto dovuto al fatto che siamo fatti di carne, che Adamo ha commesso il PECCATO ORIGINARIO... ahi, ahi ahi!
Eh si, tutti commettiamo dei peccati, nessuno è perfetto, si dice! E allora ecco i vizi capitali, i dieci comandamenti, e poi ogni giorno una nuova: no ai contraccettivi, no qui, no lì... ma anche quelli che ascoltano il Papa e cercano di guadagnarsi il paradiso seguendo le sue indicazioni, qualche peccatuccio lo commettono... tipo Ned Flanders che deve chiamare cento volte al giorno il parroco! Ed in quei casi? Panico? Ma no, basta andare in Chiesa e confessarsi. Racconti cos'hai fatto (che va dall'aver solo pensato alla donna d'altri, all'aver commesso il più efferato delitto) ed il prete magari un po' si infastidisce perché, insomma... lo sai che non devi farlo, ma poi tu reciti una preghiera per chiedere PERDONO, ed il prete ti dice quante e quali preghiere dire, e poi, ecco l'errore più grande... TI ASSOLVE! Ma ti assolve di cosa?!
Eh si, caro... troppo facile! Ha ragione Lutero, hanno ragione i protestanti: quello che non dovevi fare lo sapevi, se commetti un peccato sono cavoli tuoi, te la vedi con l'Altissimo! E' così e solo così che si riesce a creare una cultura del retto comportamento. Se fai qualcosa di sbagliato sono affari tuoi, non c'è nessuno che ti toglie la colpa... solo così cresci, maturi in te una mentalità della correttezza!
La cultura del perdono, al contrario, cosa ti insegna? Che se commetti qualcosa di sbagliato non è che non paghi, anzi... sei tu che vuoi pagare, perché puoi farlo, e pagando ti togli di dosso, dalla coscienza, le nefandezze che commetti. Ma con CULTURA si intende qualcosa che non si limita al livello religioso, di cui ho finora parlato, si intende qualcosa di più ampio, che coinvolge tutti gli aspetti della società di cui quella cultura è cultura.
Benissimo... e allora superiamo i limiti di velocità e parcheggiamo dove non possiamo ma poi paghiamo la multa; costruiamo abusivamente ma poi condoniamo; buttiamo la cartaccia per terra ma a casa facciamo la raccolta differenziata...
E allora ripudia la cultura del perdono, assumiti le tue responsabilità, davanti a te stesso e non davanti a Dio. Prendi coscienza che se sbagli nessuna cifra, pecuniaria o morale, ti leverà davvero quel peso. Non sempre c'è "un giusto" che vale per tutti, anzi, di solito abbiamo "giusti" diversi perché OGNUNO HA IL SUO MONDO.